Il progetto

Energia condivisa:
SACER e le comunità del futuro

Il progetto SACER ha come obiettivo quello di studiare, modellare ed ottimizzare una nuova generazione di comunità energetiche tra i cui utenti sia possibile condividere non solo l’energia elettrica ma anche l’energia termica.

Il progetto nasce dall’esigenza di promuovere lo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Gruppi di Autoconsumo Collettivo (GAC) di IIa generazione sul territorio regionale.

⁠Ecosistemi energetici collaborativi
Rivoluzione dell'autoconsumo
Tecnologie termiche all'avanguardia

Finalità del progetto

Finalità di progetto principale è testare infatti nuove modalità di gestione dei flussi energetici in grado di massimizzare risparmi ed efficienza, nello specifico studiando sistemi di accumulo elettrico e termico innovativi, che agiscono quali elementi nodali di interscambio di energia. Tali soluzioni, sono in grado rispettivamente di consentire lo stoccaggio del surplus di energia termica e di procurare il raccordo tra rete elettrica e termica grazie all’utilizzo combinato di pompe di calore. I sistemi di accumulo utilizzeranno per la propria performance elementi sperimentali ed innovativi quali:
  • materiali termochimici TCM (Thermo-Chemical Materials), in grado di accumulare calore in modo economico, compatto e senza perdite;
  • materiali a cambio di fase PCM (Phase Change Materials): in grado di accumulare calore latente ed immagazzinare un’elevata quantità di energia, sfruttando il fenomeno della transizione di fase per assorbire i flussi energetici entranti, mantenendo costante la propria temperatura.

Verso nuove frontiere nella comunità regionale

La industrializzazione dei prodotti oggetto di sperimentazione di cui sopra perverrà a maturazione entro un anno dalla conclusione del progetto.

Il progetto SACER ambisce inoltre a costruire un centro di competenze unico a livello regionale per lo studio di CER di IIa generazione, sulla leva delle condizioni al contorno assai favorevoli nel contesto regionale dell’Emilia-Romagna, caratterizzato dalla presenza di numerose reti di teleriscaldamento locali.

In relazione alla fase di disseminazione, è stato fissato l’obiettivo di rendere disponibili i risultati del progetto per tutti gli attori della filiera regionale mediante una molteplicità di attività di diffusione.

Il futuro dell’energia:
scopri il progetto SACER per una comunità più sostenibile

Azione

Nel progetto verranno studiati accumuli termici innovativi basati su materiali termochimici (TCM) e materiali a cambiamento di fase (PCM); dal punto di vista elettrico, si valuterà il posizionamento ottimale dei sistemi di accumulo e la possibilità di ottenere calore di recupero dal loro raffreddamento. In particolare, verrà investigata l’influenza della posizione degli accumuli elettrici all’interno della rete condivisa in base alla tipologia di utenza e la possibilità di realizzare accumuli termici caratterizzati da elevata capacità di stoccaggio per unità di volume.

Il percorso di ricerca e sperimentazione è attuato mediante le attività, organizzate in Work Packages – Pacchetti di Lavoro – di seguito esposte.

WP2: studio dei profili di consumo e/o produzione delle utenze di una CER, suddivise per categorie, attraverso una campagna di misurazione che coinvolgerà edifici della Pubblica Amministrazione, residenziali, industriali e commerciali della grande distribuzione, unitamente a informazioni da database resi disponibili dalle aziende coinvolte nel progetto. Per la creazione di modelli per la previsione dei profili temporali di consumo/produzione delle utenze di una CER si partirà dall’analisi della letteratura esistente.

WP3: caratterizzazione sperimentale dei serbatoi di accumulo termico innovativi basati sull’utilizzo di materiali termochimici e a cambio di fase effettuata identificando idonee procedure di prova basate su cicli di carico e scarico termico tipici delle CER. In particolare, il partner TEKNEHUB studierà serbatoi di accumulo ad alta densità energetica, basati sull’uso di materiali termochimici, mentre adeguati coating specificatamente protettivi per il tipo di corrosione atteso per i materiali suddetti saranno messi a disposizione grazie alla collaborazione delle due aziende Delta Engineering Service s.r.l. e GFC Chimica.

WP4: costruzione di un modello di CER in ambiente Matlab-Simulink per valutare le prestazioni complessive di sistema al variare della tipologia di utenza e della presenza di accumuli elettrici delocalizzati o centralizzati.

WP5: raccolta dei principali risultati ottenuti durante il progetto generando un modello completo di CER che includa parametri decisionali quali-quantitativi e moduli di simulazione di accumuli innovativi. Il modello verrà implementato su un applicativo IT ad accesso libero, con diritti di autore tutelati attraverso la piattaforma OLAF della SIAE, in grado di simulare il comportamento di una CER di nuova generazione. Tutti i partner industriali verranno coinvolti nella realizzazione del software. Questo strumento permetterà di ovviare alla scarsa disponibilità di dati relativi alle utenze (imprese, edifici PA, centri del terziario, edifici residenziali) incluse nella rete.

Il software utilizzerà le informazioni sul comportamento degli accumuli termici sviluppati nell’ambito del progetto e i modelli numerici generati nei WP2 e WP4, nonché i dati raccolti nella campagna di misurazione, quelli messi a disposizione dalle aziende partner e recuperati dalle banche dati accessibili alle Università partecipanti al progetto.

WP6: diffusione e divulgazione dei risultati e conoscenza mediante realizzazione di sito web di progetto e di eventi pubblici dedicati, in aggiunta alla piattaforma IT di cui sopra.
In particolare, le azioni realizzate includeranno:

  • produzione di documenti divulgativi;
  • realizzazione di eventi dedicati, orientati all’engagement dei principali soggetti portatori di interesse sul tema della realizzazione di nuove CER;
  • a margine e nell’ambito della finalizzazione delle iniziative descritte si colloca la produzione di materiali e strumenti per la comunicazione da impiegare per manifestazioni pubbliche di presentazione del Progetto quali: un logo, un poster istituzionale ed uno dal layout libero, un roll up, una brochure descrittiva da utilizzare in occasione di incontri, eventi, convegni, fiere, una targa permanente, che dia evidenza nel tempo della realizzazione del progetto con impiego dei Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.

Le attività di cui sopra sono concepite in modo da minimizzare gli spostamenti di persone e cose (riunioni di progetto da remoto, riunioni in presenza in sedi baricentriche rispetto ai laboratori coinvolti in modo da ridurre l’impatto ambientale).

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